3 risposte a “La festa di Autodafé e la “benedizione” dal cielo

  1. Fabio Giallombardo

    L’idea è davvero magnifica, perché ribadisce il progetto unitario -seppur nella varietà – della casa editrice. Quando sono venuto a conoscenza dell’evento su facebook, mi sono rammaricato perchè, lavorando sia martedì che mercoledì, mi veniva materialmente impossibile ricoprire le sei ore di macchina che dividono San Benedetto da Milano. Ho comunque esteso l’invito a tutte le persone che abitano a Milano e che hanno interessi culturali affini a noi. Adesso che il sindaco qui ha chiuso tutte le scuole, sono ancora più amareggiato, perché tempo per raggiungervi ci sarebbe, ma mancano…le strade!!! e siamo punto e a capo. Un altro aspetto accattivante dell’incontro “plenario” consiste nel fatto che, intrappolati in una rete fitta e talvolta fittizia che ci fa interagire su un piano virtuale, arriva finalmente un momento in cui le sigle dei vari assidui del blog si trasformino da fantasmi in volti umani… Infine mi sarebbe piaciuto visitare quella splendida “libreria dal volto umano” che ho apprezzato sul web; ho visto che ha un allastimento di libri per ragazzi che avrebbe incantato mio figlio Francesco.
    Ad ogni modo, spero che l’incontro sia bello ed utile e mi piacerebbe che l’esperienza venisse ripetuta…magari in primavera, magari nel week end!!!

  2. annalisa

    Mi unisco a Fabio per augurare ad Autodafè e a tutti i suoi lettori e sostenitori che l’iniziativa di stasera abbia successo e sia un momento piacevole per tutti, anche per me, seppure a distanza, che per motivi personali e meteorologici non potrò essere presente. Ne approfitto per ringraziare i lettori del mio romanzo Il Mai e coloro che, fra quelli che non l’hanno letto, se ne lasceranno incuriosire. Un abbraccio a tutto lo staff della casa editrice e in particolare a te, Cristiano. Sono felice di averti conosciuto. Annalisa

  3. Vivo a sud di Roma e mi ero preparata per tempo, ben lieta di partecipare – con il “mio capitano” – alla nostra festa. La presenza virtuale non sostituisce certo in toto la sana fisicità: avrei rinnovato la conoscenza di Cristiano e Anna e incontrato con vivo interesse i colleghi di cui ho letto le opere. La rinuncia, biglietti in tasca e albergo prenotato, mi pesa molto.
    Sono stati determinanti i disservizi ferroviari, con la prospettiva di sconsolanti permanenze notturne sui binari ghiacciati dell’Appennino…
    Vi divertirete senz’altro! Cordialissimi saluti a tutti, nella speranza di una prossima occasione.

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